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Lenno
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mwhaLenno (mwhqLenn in mwhgdialetto comascocite-ref-4[4]cite-ref-5[N 1], mwjwmwkaAFI: /ˈlɛn/) è un mwkgmunicipiocite-ref-6[5] di mwlw1 831 abitanti del mwmacomune italiano di mwmqTremezzina della mwmgprovincia di Como in mwmwLombardia. Sino al 3 febbraio 2014 costituiva un mwnacomune autonomo.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Note
• Fonti
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Origini del nome
Secondo la leggenda, il toponimo deriverebbe da mwoaLemnos e sarebbe da attribuire alla presenza di alcuni coloni provenienti dall'mwoqomonima isola greca, inviati sul territorio per volere di mwogGaio Giulio Cesare.mwowcite-ref-06-7-0[6] In realtà la sua origine non si discosta da quella degli altri toponimi della zona, costituiti perlopiù da lemmi celtici: in particolare mwqalenn- in mwqqleponzio significa "piccolo/i specchi(o) d'acqua potabile"cite-ref-8[7], con evidente allusione alle forre del Perlana.
Geografia fisica
Lenno si trova sulla sponda occidentale del mwsalago di Como, adagiato in una profonda insenatura che si addentra fra il promontorio del Lavedo e la punta di Portezza, in una zona denominata per la sua bellezza dal mwsqcardinale Durini, nel XVIII secolo, "golfo di Venere"mwsgmwswcite-ref-0623222222222-9-0[8].
L'mwuqistmo che salda alla montagna il promontorio di Lavedo è di origine alluvionale, creato forse da un cambiamento del corso del torrente Perlana che sbocca ora vicino a Campo a sud del promontorio.
Nella zona sottostante il mwuwSacro Monte della Madonna del Soccorso, lo stesso torrente - già usato come cava di mwvatufomwvqmwvgcite-ref-062322222222232322322-10-0[9] - forma un cosiddetto "mwwworrido", ossia una gola molto profonda e stretta.mwxacite-ref-06232222-11-0[10]
Storia
Secondo alcuni, nel I secolo d.C., l'istmo del promontorio di Lavedo avrebbe ospitato la villa denominata "Commedia" di mwywPlinio il Giovanecite-ref-06232222222222-12-0[11] in contrapposizione alla villa denominata "Tragedia" in posizione più elevata, a sua volta situata probabilmente presso l'attuale mwaavilla Serbelloni di mwaqBellagiomwagmwawcite-ref-0623222222222323222222-13-0[12].
Campo, che conserva un'impostazione a mwdqcastrum romano,cite-ref-10-14-0[13] fu teatro di battaglia durante la mwegguerra decennale tra Como e mwewMilano, fra il mwfa1118 e il mwfq1127, quando partecipò alla guerra contro l'mwfgIsola Comacina, alleata dei milanesi.
All'mwgaepoca romana risalgono alcune tombe antiche, rinvenute presso la mwgqchiesa Collegiata di Santo Stefanomwggcite-ref-06-7-1[6], nonché alcune colonne recuperate sul fondale del lago nel 1847cite-ref-3-15-0[14] e oggi conservate nel cortilecite-ref-3-15-1[14] del mwjwMuseo archeologico Paolo Giovio di Comomwkamwkqcite-ref-06232222222223232222222-16-0[15].
La strada che dalla via Regina va al lago è intitolata al capitano mwlwMattia del Riccio incaricato nel 1178 dalla mwmaRepubblica delle tre Pievi (Gravedona Dongo, Sorico) di contrastare il passaggio verso la Germania dei tesori razziati a Milano dal mwmqBarbarossa.cite-ref-17[16] La razzia avvenne durante un piccolo scontro navale, avvenuto proprio di fronte a Campocite-ref-06232222222223-18-0[17].
In un tratto dell'antica mwowvia Regina inserita nel nodo di stradine che costituiva il "Castrum romano" troviamo piazza Campidoglio,cite-ref-06232222222223-18-1[17] che secondo alcuni ricorderebbe che da qui sono passate le legioni romane e ai tempi di mwqaGiulio Cesare i coloni greci provenienti dall'isola di mwqqLemnos che hanno dato il nome a Lenno. Tuttavia, secondo altri, il toponimo della piazza indicherebbe invece un semplice "campo dell'olio" (in mwqgdialetto comasco: mwqwCamp de l'oli)cite-ref-06232222222223-18-2[17].
Lenno fu comune autonomo fino al 21 gennaio 2014. L'aggregazione con le altre frazioni del comune moderno ha comunque antiche radici, tanto da essere già stata sperimentata in mwsqepoca napoleonica e mwsgfascista.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone del comune di Lenno erano stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 9 maggio 1985.cite-ref-19[18]
«Stemma d'argento, al colonnato di tre colonne romane sostenenti un architrave, il tutto di rosso, fondato sulla pianura d'azzurro, fluttuosa d'argento, sormontato dalla stella di sei raggi d'azzurro.»
Le colonne del tempietto romano e l'acqua del lago di Como ricordano i reperti archeologici rinvenuti nel territorio di Lenno.
Il gonfalone era un drappo troncato d'azzurro e di rosso.cite-ref-20[19]
Onorificenze
Lenno è tra le mwwgcittà decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita della croce di guerra al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività nella lotta partigiana durante la mwwwseconda guerra mondialecite-ref-21[20]:
Croce di guerra al valor militare
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiesa collegiata di Santo Stefano e Battistero di Santo Stefano
Lungo la via Regina si trova la chiesa collegiata di Santo Stefanocite-ref-22[21]cite-ref-23[22], nata sulla base di un precedente edificio religioso mw2gpaleocristiano, dentro la quale si trova una cripta dell'mw2wXI secolo.mw3amw3qcite-ref-052222222-24-0[23]cite-ref-06-7-2[6]cite-ref-02222-25-0[24]cite-ref-0522222233-26-0[25]cite-ref-0222-27-0[26]
Abbazia dell'Acquafredda
Il complesso dell'ex-abbazia dell'Acquafreddacite-ref-29[28]cite-ref-30[29] fu fondato tracite-ref-9-31-0[30] il mware1142mwaricite-ref-06-7-3[6] e il 1143mwarcmwargcite-ref-062322222222232322322-10-1[9] da alcuni frati dell'mwar0ordine cistercensecite-ref-32[31]mwasicite-ref-06-7-4[6]mwasccite-ref-0622-33-0[32] dell'mwaswabbazia di Morimondocite-ref-12-34-0[33].
Rielaborato più volte nel corso del tempo, il complesso ospitò la sepoltura di Sant'mwatiAgrippino di Como.cite-ref-8-35-0[34]mwatcmwatgcite-ref-0623222222222323223222-36-0[35] All'interno della chiesa abbaziale, affreschi realizzati da mwat0Giovan Mauro Della Roveremwat4mwat8cite-ref-0622-33-1[32]cite-ref-8-35-1[34].
Chiesa di Sant'Andrea
Costruita in mwavgsasso di Moltrasiocite-ref-6-40-0[39], nel corso dei secoli fu ripetutamente utilizzata per seppellire morti in caso di mwav0epidemiacite-ref-10-14-1[13].
Internamente, la chiesa si presenta a navata singola rettangolare, chiusa a mwaw4oriente da un'abside che ospita tremwaw8mwaxacite-ref-063-42-1[41] piccole mwaxumonofore mwaxystrombate.cite-ref-5-39-1[38] Più grandi sono invece le cinque monofore che affacciano direttamente sulla navata; di queste ultime finestre, tre sono distribuite lungo la parete meridionale, mentre le rimanenti si trovano lungo la parete settentrionale.cite-ref-5-39-2[38] Le tre monofore del lato sud sono state scoperte durante una campagna di restauro condotta nel corso del XX secolo.cite-ref-5-39-3[38] Al suo interno, la chiesa conserva resti di un affresco databile al mwaymMillemwayqmwayucite-ref-06222-43-0[42]cite-ref-5-39-4[38].
L'accesso alla chiesa avviene dal lato sud, tramite un portale mway8lunettato.cite-ref-5-39-5[38] Sullo stesso lato, un'apertura protetta da inferriata espone alcuni mwazqteschi che ricordano l'antica funzione cimiteriale della chiesa.cite-ref-10-14-2[13] Decorazioni ad archetto ornano tanto gli esterni dell'abside quanto quelli del campanilecite-ref-5-39-6[38]cite-ref-6-40-1[39].
Altro
Architetture civili
mwaa8Villa del Balbianello
mwabyVilla del Balbianellocite-ref-46[45] è stata sfruttata da alcuni registi stranieri. In mwabsmwabwStar Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni (mwab02002), il regista mwab4George Lucas vi ambientò la residenza della senatrice mwab8Padmé Amidala sul "pianeta dei laghi" mwacaNaboo. La villa compare anche in mwacemwaciCasino Royale (mwacm2006).
Villa Monastero
Un portale in pietra a linee mistecite-ref-0-47-0[46] conduce alla proprietà di mwac8Villa Monasterocite-ref-48[47]. Probabilmente costruita ove sorgevano alcuni edifici militari legati alle fortificazioni dell'mwadqIsola Comacinacite-ref-0-47-1[46], la villa si trova nell'area che, dal 1209-1211 al mwadk1786, ospitò un convento di mwadobenedettine provenienti dal monastero dei Santi Faustino e Giovita, anticamente situato sull'mwadsisola. Quando poi la proprietà fu convertita in residenza di villeggiatura, i lavori di ristrutturazione compresero la demolizione tanto del convento quanto di un oratorio dedicato a San Giovanni fatto costruire dalle suore nel corso dei secolicite-ref-0-47-2[46].
Villa Aureggi
Al 1886 risale mwaemVilla Aureggicite-ref-49[48], collocata all'interno di un giardino che comprende, tra le altre, una pianta di mwaegosmantocite-ref-1-50-0[49]. La villa compone di un corpo centrale a tre livelli sormontato da un mwae0timpano curvilineo e da due volumi laterali più bassicite-ref-1-50-1[49]. La facciata presenta finestre incorniciate e mwafilesene angolari che, al pianterreno, contengono elementi in mwafmbugnatocite-ref-1-50-2[49]. Un tempo, la villa era collegata alla vicina torre di Villacite-ref-1-50-3[49].
Torre di Villa
Realizzata in mwaf4sasso di Moltrasio tra i secoli XIV e XV con funzioni di mwaf8casello daziariocite-ref-4-51-0[50]mwagqmwagucite-ref-05222222-52-0[51], Torre di Villa si erge ad un'altezza di oltre 19 metricite-ref-4-51-1[50].
Casa Brenna Tosatto
Casa Brenna Tosatto è un edificio in stile mwaheliberty progettato a inizio Novecento dal pittore e architetto mwahiMario Tosatto.cite-ref-53[52] La casa conserva una collezione di quadri, realizzati da Mario Tosatto, dal figlio Antonio e da alcuni loro amici. All'interno della casa spiccano anche una mwahcscala a chiocciola decorata in ferro battuto e un tavolo a forma di mwahgmissoltino.mwahkcite-ref-062-54-0[53]
Altro
• Villa de Herra, appartenente alla nobile famiglia lombarda dei Delmati, passò in eredità alla famiglia milanese dei de Herra, già feudatari di mwai0Lipomo, in seguito al matrimonio di Giuseppina Delmati con l´avvocato don Cesare de Herra.
• Ex-filatoio Grandi, sito in via del Soccorso 47, costruito tra il settimo e l'ottavo decennio del XIX secolo e rimasto attivo come torchio oleario fino al 1927. Internamente, ospita la biblioteca di Lenno.mwajqmwajucite-ref-0622-33-2[32]
• Ex-ospitale di Gerusalemme (XIII secolo), edificio rurale impostato su un precedente convento e ospizio, situato in quella che un tempo costituiva la piazza della località Era.mwajsmwajwcite-ref-062322222222232322222-57-0[56]
• Gli alpini, sotto la cima del mwakimonte Galbiga, sui resti di un accantonamento militare della guerra 1915-18, hanno costruito il Rifuglio "Col. Cornelio - Cap Venini".
Aree naturali
Società
Evoluzione demografica
Amministrazione
Gemellaggi
Note
Annotazioni
cite-note-5N 1. ↑ Per il mwamedialetto comasco, si utilizza l'mwamiortografia ticinese, introdotta a partire dal 1969 dall'associazione culturale mwammFamiglia Comasca nei vocabolari, nei documenti e nella produzione letterariamwamq.
Fonti
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Bibliografia
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